Oliveti Dauni in Confagricoltura Foggia


Società Cooperativa Agricola



Programma di attività ai sensi dei Regg. UE 611-615/2014 e s.m.i.

campagna olivicola 2018/2019

L’attività in capo alla presente misura si basa sulla osservazione dell’andamento stagionale dell’infestazione della Mosca dell’olivo e sulla realizzazione di campi dimostrativi nei quali applicare le differenti metodiche di “Lotta alternativa alla Mosca dell’olivo”.
Sia le aziende pilota per il rilevamento dei dati di infestazione della mosca sia i campi dimostrativi saranno allestiti presso aziende olivicole socie di “Oliveti Dauni in Confagricoltura Foggia”, site in aree rappresentative a livello comprensoriale e caratterizzate da spiccata valenza ambientale e/o naturalistica. Particolare attenzione sarà prestata alle aziende che operano con il metodo biologico.
Detti campi dimostrativi saranno oggetto di visite tecniche di apprendimento da parte dei soci e di tutti gli olivicoltori interessati.
Molta importanza sarà data all’attività di diffusione dei dati di attività di monitoraggio. In tali campi sanno impiegati prodotti insetticidi e mezzi tecnici per una gestione sostenibile da parte dell’olivicoltore. Tali prodotti saranno rivolti alla dimostrazione pratica di tecniche alternative all’impiego di prodotti chimici per la lotta alla mosca dell’olivo.
Durante il periodo di infestazione della mosca, a livello compensoriale, sarà effettuato il suo monitoraggio previo uso di trappole cromotropiche e/o a feromoni e campionamento e controllo delle drupe.

Per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’olivicoltura, l’obiettivo è quello di incrementare la resilienza rispetto ai cambiamenti climatici, cioè la capacità di adattarsi al cambiamento e di riuscire a fronteggiare gli effetti delle modificazioni del clima, cercando di trarre vantaggio da eventi che potrebbero, altrimenti, essere particolarmente traumatici. A tal proposito, abbiamo individuato tre strategie principali: il miglioramento genetico, lo stress idrico controllato e la gestione sostenibile dell’oliveto.
È risaputo che per ottenere un olio extravergine di qualità è indispensabile produrre olive sane, prestando attenzione a variabili quali il clima, il terreno, la cultivar, le tecniche colturali, la lotta alle malattie e ai patogeni, ecc…
Relativamente alle tecniche colturali, in molti casi risultano impattanti per l’ambiente per i danni provocabili all’ecosistema locale, inteso come mix di terreno, acqua, aria ed esseri viventi.
Anche in ottemperanza all’indirizzo politico dettato dal legislatore a livello comunitario, cosi come recepito a livello nazionale e regionale, l’obiettivo prefissato con l’attivazione della presente misura è quello di tendere a una moderna olivicoltura che tenga in debito conto i concetti di etica ambientale, salubrità del prodotto e tutela della salute degli operatori e dei consumatori. Concetti, questi, che devono partire dalla conoscenza dell’ecosistema aziendale e territoriale, su cui basare una sorta di classificazione e suddivisione per aree omogenee del territorio pugliese in generale e delle Daunia in particolare, finalizzato all’individuazione delle migliori tecniche disponibili per impattare il meno possibile sull’ambiente.
Con l’attivazione della presente misura saranno individuati campi pilota, rappresentativi dell’olivicoltura dauna e regionale, possibilmente rispettosi delle 4 sottozone in cui è ripartito il tenimento provinciale relativamente alla produzione di olio extravergine d’oliva a DOP “Dauno”, laddove effettuare le dimostrazioni pratiche di interventi colturali sostenibili, con particolare riferimento alla corretta gestione della fertilità suolo e dell’acqua irrigua.

Con riferimento al Piano di settore olivicolo oleario e all’obiettivo di accrescere la cultura dell’olio extravergine soprattutto italiano si prevede di:
- Organizzare giornate dimostrative e sessioni formative rivolte agli operatori della filiera inerenti alle fasi di produzione, trasformazione e confezionamento;
- Intraprendere azioni di comunicazione per accrescere la cultura dell’olio extravergine soprattutto italiano per far sì che il prodotto, pur restando un condimento, entri nel vissuto del consumatore;
- Rafforzare l’immagine dell’olio di oliva extravergine come protagonista della “Dieta mediterranea”. Divulgazione delle caratteristiche salutistiche dell’olio extravergine di oliva;
- Comunicare la qualità in tutte le sue declinazioni (Dop/Igp, biologico, integrato, altri sistemi di qualità…);
- Attivare una sinergia di comunicazione tra Dop/Igp e territorio (anche rafforzando il ruolo dei consorzi di tutela);
- Chiarire senza pregiudizi la differenza tra un prodotto 100% italiano e un blend così da giustificarne anche la differenza di prezzo.

I programmi prevedono l’assistenza tecnica per l’attuazione dei seguenti interventi, mirati al miglioramento della qualità dell’olio e delle olive da mensa, attraverso:
- la razionalizzazione delle condizioni di coltivazione di tutte le fasi del ciclo dell’olivo con riferimento agli aspetti agronomici e fitosanitari;
- la definizione dei periodi ottimali di raccolta attraverso l’utilizzo di indici di maturazione e di qualità oggettivi (forza di distacco, cascola, contenuto in olio, analisi sensoriale e fenoli dell’olio).
Si possono prevedere inoltre anche l’acquisto e l’utilizzo di mezzi tecnici e le attrezzature per la raccolta e la conduzione degli oliveti nonché la potatura di riforma finalizzata alla meccanizzazione delle operazioni di raccolta.
L’aumento della competitività nel comparto olivicolo-oleario, soprattutto a causa della sempre maggior produzione sia nei paesi che si affacciano sul bacino del mediterraneo (Spagna, Tunisia, Turchia ecc.) sia in quelli dell’altro emisfero (Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Argentina) impongono agli olivicoltori italiani e della Regione Puglia una maggiore attenzione ai bilanci aziendali.
Tali bilanci potranno diventare più favorevoli principalmente in due modi, riducendo i costi e/o aumentando le produzioni.
Obiettivo della presente misura è quello di incrementare la produzione di olive e di olio extravergine di oliva, senza accrescere la pressione sulle risorse naturali e sulla risorsa idrica, attraverso la razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali e non, il rinnovamento degli impianti e l'introduzione di nuovi sistemi colturali che concilino la sostenibilità ambientale con quella economica, anche con riferimento all'olivicoltura a valenza paesaggistica, di difesa del territorio e storica.

Obiettivo dell’attivazione della presente misura è quello di divulgare all’intera filiera olivicolo-olearia le iniziative svolte dalla OP "Oliveti Dauni in Confagricoltura Foggia" nell’ambito del programma di cui al Reg. UE 611/2014 e Reg. UE 615/2014 e s.m.i.
Attraverso tale attività divulgativa si otterrà l’effetto moltiplicatore delle azioni svolte, in quanto tutte le attività in programma sono state concentrate in aziende campione. Indi attraverso la divulgazione dei dati di progetto si avrà una ricaduta a pioggia a livello regionale in un unicum che va dagli operatori olivicoli fino ai consumatori dei prodotti finali.



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